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Corpo, Respiro, Emozioni e Mente: cosa ci insegnano le neuroscienze

  • Immagine del redattore: Milena Schiavello
    Milena Schiavello
  • 21 lug
  • Tempo di lettura: 4 min

Per secoli lo Yoga ha insegnato che corpo, respiro, mente ed emozioni non possono essere considerati elementi separati. Oggi, le neuroscienze e la fisiologia moderna confermano sempre più questa intuizione: ciò che accade in una di queste dimensioni influenza inevitabilmente tutte le altre.

Un pensiero può modificare il ritmo del respiro.

Un respiro affannoso può aumentare l'ansia.

Una tensione muscolare può mantenere attivo uno stato di allerta.

Un'emozione trattenuta può manifestarsi attraverso il corpo.

L'essere umano è un sistema integrato, in cui ogni parte dialoga continuamente con le altre.


Il sistema nervoso: il grande regista dell'equilibrio

Ogni secondo il nostro cervello riceve milioni di informazioni provenienti dal corpo e dall'ambiente.

Queste informazioni vengono elaborate dal sistema nervoso autonomo, una parte del sistema nervoso che regola automaticamente funzioni fondamentali come il battito cardiaco, la respirazione, la digestione, la pressione sanguigna e la risposta allo stress.

Il sistema nervoso autonomo lavora principalmente attraverso due grandi modalità.

Il sistema simpatico

È il sistema dell'azione.

Si attiva quando dobbiamo affrontare una sfida, rispettare una scadenza, parlare in pubblico o reagire a un pericolo.

Il cuore accelera.

La respirazione diventa più rapida.

I muscoli si preparano all'azione.

L'attenzione si concentra sul problema.

Questa risposta è fondamentale per la sopravvivenza.

Il problema nasce quando rimaniamo in questo stato per settimane o mesi.

Lo stress cronico mantiene il corpo in una condizione di continua allerta.

Il sistema parasimpatico

È il sistema del recupero.

Favorisce il rallentamento del battito cardiaco, una respirazione più ampia, una migliore digestione e i processi di riparazione dell'organismo.

Quando il parasimpatico è attivo ci sentiamo più tranquilli, presenti e capaci di riflettere.

Non significa essere passivi.

Significa avere accesso alle nostre migliori risorse.

Lo yoga, la respirazione consapevole e la meditazione rappresentano strumenti efficaci per favorire questa modalità di funzionamento.

Il respiro: il ponte tra cervello e corpo

Tra tutte le funzioni regolate dal sistema nervoso autonomo, il respiro occupa un posto speciale.

È automatico, ma possiamo anche modificarlo volontariamente.

Questo lo rende un vero ponte tra corpo e cervello.

Quando siamo agitati il respiro diventa corto, veloce e superficiale.

Ma accade anche il contrario.

Se rallentiamo volontariamente il respiro, inviamo al cervello un messaggio di sicurezza.

Il cuore rallenta.

I muscoli iniziano a distendersi.

L'attenzione diventa più stabile.

Le emozioni si regolano con maggiore facilità.

Per questo nello yoga il respiro non accompagna semplicemente il movimento.

È uno strumento di trasformazione.

Ogni inspirazione ed espirazione diventano un dialogo continuo con il sistema nervoso.

Il corpo conserva la nostra storia

Le neuroscienze mostrano che il cervello non è separato dal corpo.

Ogni esperienza vissuta lascia una traccia anche nella postura, nel tono muscolare e nel modo in cui ci muoviamo.

Spalle costantemente sollevate.

Mascella contratta.

Addome rigido.

Respiro bloccato.

Molte tensioni non dipendono da un problema muscolare, ma rappresentano il modo in cui il corpo si è adattato per proteggerci.

Lo yoga offre uno spazio sicuro in cui queste tensioni possono essere riconosciute, ascoltate e gradualmente lasciate andare.

Non attraverso la forza.

Attraverso la consapevolezza.

Le emozioni vivono anche nel corpo

Le emozioni non sono soltanto eventi psicologici.

Ogni emozione produce cambiamenti fisiologici osservabili.

La paura accelera il cuore.

La rabbia aumenta la tensione muscolare.

La tristezza modifica il ritmo respiratorio.

La gioia rilassa il volto e amplia il respiro.

Per questo motivo non possiamo lavorare sulle emozioni esclusivamente con il pensiero.

È necessario coinvolgere anche il corpo.

Quando impariamo a respirare in modo diverso, a rilassare una tensione cronica o a percepire le sensazioni corporee senza giudicarle, stiamo già modificando il modo in cui il cervello elabora l'esperienza emotiva.

Questa capacità prende il nome di regolazione emotiva.

Non significa eliminare le emozioni.

Significa imparare ad attraversarle senza esserne travolti.

La mente cambia insieme al corpo

Per molto tempo si è pensato che fosse la mente a controllare il corpo.

Oggi sappiamo che la relazione è reciproca.

Il cervello influenza il corpo.

Ma il corpo influenza continuamente il cervello.

La postura, il movimento, il ritmo del respiro e perfino le sensazioni provenienti dagli organi interni contribuiscono a costruire ciò che pensiamo, sentiamo e percepiamo.

È un dialogo costante.

Quando modifichiamo uno di questi elementi, tutto il sistema inizia gradualmente a riorganizzarsi.

Il nervo vago: la via della calma

Uno dei protagonisti di questo dialogo è il nervo vago, il principale nervo del sistema parasimpatico.

Collega il cervello con il cuore, i polmoni e gran parte degli organi interni.

Quando il nervo vago funziona in modo efficace, aumenta la nostra capacità di recuperare dopo uno stress, di sentirci al sicuro, di instaurare relazioni positive e di mantenere equilibrio emotivo.

Una respirazione lenta e diaframmatica, il rilassamento profondo, la meditazione e alcune pratiche yogiche favoriscono l'attività del sistema parasimpatico e sono associate a una maggiore flessibilità della risposta allo stress.

Il Metodo CREM®: integrare ciò che siamo

È da queste conoscenze che nasce l'ispirazione del Metodo CREM® messo a punto dopo anni di pratica e di esperienza.

Lo yoga insegna da migliaia di anni che l'essere umano è un'unità.

Le neuroscienze stanno mostrando, con linguaggi e strumenti diversi, quanto questa intuizione fosse profonda.

Per questo il Metodo CREM® non lavora soltanto sul corpo o soltanto sulla mente.

Ogni percorso integra quattro dimensioni inseparabili:

  • Corpo, attraverso il movimento consapevole e l'ascolto delle sensazioni.

  • Respiro, come strumento di regolazione del sistema nervoso.

  • Emozioni, imparando a riconoscerle, accoglierle e comprenderle.

  • Mente, sviluppando presenza, chiarezza e capacità di osservazione.

Quando queste dimensioni iniziano a dialogare tra loro, la persona non acquisisce soltanto nuove competenze.

Riscopre una qualità fondamentale: la capacità di autoregolarsi.

La vera trasformazione

Spesso cerchiamo di cambiare la nostra vita modificando soltanto i pensieri.

Le neuroscienze ci mostrano che il cambiamento è molto più profondo.

Coinvolge il cervello, il corpo, il respiro, il sistema nervoso e il modo in cui percepiamo noi stessi.

Ogni volta che rallentiamo il respiro, ascoltiamo il corpo senza giudicarlo, accogliamo un'emozione invece di combatterla e riportiamo la mente al momento presente, stiamo costruendo nuove modalità di risposta.

La trasformazione non avviene in un istante.

Nasce da piccoli gesti ripetuti con costanza.

Ed è proprio in questi gesti quotidiani che corpo, respiro, emozioni e mente imparano nuovamente a parlare la stessa lingua.

 
 
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